Le carezze di un padre

Ci scrive Paolo da Mantova.

Oggi postiamo un articolo tratto da una pagina Facebook gestita da Paolo, padre di due gemelli di 7 mesi.

È mezzanotte e tutto tace…
Il piumone mi ha appena accolto a braccia aperte ed io per esser riconoscente dovrei almeno svenire e lasciarmi cullare…
E invece no…
Sono nel limbo dei papà dei gemelli…
Troppo stanco per dormire, troppo a pezzi per star sveglio…
(Questa è una semi-citazione…)
Tutto tace… Lei dorme da un po’ sul divano…
Voi da poco nei vostri lettini…
La notte è appena iniziata e vorrei fosse già finita…
Con Lei ferma ai box dovrò cavarmela un po’ da solo…
Come?? Non so… Farò come potrò…
È l’una e un quarto e un lamento mi sveglia…
Devo aver dormito…
Volo giù dal letto e la solita fitta alla schiena mi ricorda che non ho più 20 anni…
Sei li che ti dimeni, su un fianco, accartocciato su te stesso, ma dalla parte opposta, come un ginocchio girato dalla parte sbagliata…
Cerco di capire… Provo con il ciuccio…
Ti calmi…
Delicatamente ti sistemo, ti raddrizzo e torna la normalità…
A un metro di distanza tuo fratello dorme, beato, anche lui su un fianco….
Torno a letto da quel piumone così ospitale…
Sono quasi le tre ed un lamento mi sveglia…
Devo aver dormito…
Letto, schiena, età che avanza, bimbo accartocciato, ciuccio, raddrizzatura, normalità, fratello che continua ciò che ore fa ha iniziato…
Fatto…
Torno a letto… Lei dorme… Meglio così…
Ore 4.30, credo… Sono in stato confusionale…
Volo giù dal letto e mi sembra di congelare…
Sei ancora tu… Che ti lamenti… Ma questa volta la “procedura” non funziona… Non trovi pace…
Allora ti prendo in braccio…
Hai gli occhi a fanale (diciamo Noi)…
Mugugni, non sei tranquillo…
Allora ti coccolo… Facciamo due passi nella penombra, illuminati dai led dei vostri “Angeli Custodi”…
Nel buio sbuca lei… Assonnata e stanca…
“Preparo il latte…”
“No aspetta…”
Andiamo in sala, e non ti mollo…
Ti custodisco… Sei mio… I cuori che battono vicini, divisi solo un paio di strati di cotone…
Sei più calmo…
Ti accarezzo… Prima la schiena…
Poi la testa…
Disegno sulla tua pelle piccoli cerchi…
Sulla nuca, attorno alle orecchie, sulla guancia libera, sul collo…
Ti riaddormenti col tuo viso sul mio petto…
Sento freddo, ma vedendoci nello specchio, tutto si riscalda… Il cuore soprattutto…
Ti rimetto a letto…
Sono a pezzi…
Sono quasi le sette e un lamento mi sveglia…
Devo aver dormito…
Sei sempre tu… Questa è la tua notte… Rubi tu la scena…
Il ciuccio ha smesso di funzionare ore fa, ma ho l’asso nella manica…
Sei in braccio a me…
Ti accarezzo… Ti piace… Lo sento… Poco alla volta ti si richiudono gli occhi…
Torni nel tuo lettino…
Sono uno zombie…
Sono le otto e venti e questa volta è ora di alzarsi…
Ti cambio e ti preparo il latte…
Mangi tutto…
Io ti guardo e penso alla forza di quelle carezze…
Tu le hai percepite, le hai sentite, ti hanno fatto stare bene…
Cosa ho da darti?? Cosa può dare un padre ad un figlio di 6 mesi???
Presenza, affetto, coccole, pazienza, tempo…
E carezze…
Al momento è tutto ciò che ho da darti…
Le carezze di un padre…
L’essere padre…
La notte è passata e sono ai blocchi di partenza per un altro giorno…

 

Troverete Paolo e le sue emozioni in Twins and Love una piacevole pagina personale, a cui noi della redazione Uno? Che ce  vò! facciamo i nostri migliori in bocca al lupo. Forza Paolo, vedrai che tra qualche anno avrai 10 minuti in più di tempo libero. Le userai per dormire?

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